Venerdì 17

 
Promemoria: ricordarsi di starsene a casa e non fare più niente di venerdì 17.
 
Ieri sera sono andato in un locale a vedere una esibizione di Moltheni (link Myspace). Il locale si trova a Nola, per arrivarci basta fare un’unica strada diritta. Il problema è che lungo la strada la macchina del mio amico ha iniziato ad andare a singhiozzo: allora lui si ferma di lato, spegne, prova a riaccendere…nulla. Spia rossa batteria. Cristo.
Scendo e spingo, per fortuna riparte
Procede abbastanza spedita, poi di nuovo singhiozzo. Quando ci fermiamo ad un semaforo, stessa scena: morta. Scendo e spingo.
Terzo stop: un tizio che fa inversione in mezzo la strada ci costringe a rallentare, e la macchina si pianta nuovamente, e stavolta in un punto non bellissimo, proprio in mezzo all’incrocio di due strade che convergono a V rovesciata. Meno male che in quel momento non arrivava nessuno mentre son sceso a spingere.
 
Ovviamente trovare il locale (locale dal nome esotico, "Hana-Bi") non è stato facile, perchè non c’era l’ombra di uno squallido cartello, ne tantomeno una squallida insegna. L’unica indicazione era che si trovava vicino ad un concessionario d’auto: chiedo informazioni ad un vecchio, lui mi indica il concessionario e poi mi fa
Ma vuoi una camera? Vuoi dormire?
Io un pò perplesso dico no, ringrazio e saluto. Cavolo, penso, ora vengo adescato dai vecchi?
Quando poi abbiam trovato il concessionario e il locale ho realizzato il perchè della domanda dell’anziano signore: giusto di fianco c’è anche un bed & breakfast.
 
Il locale era un buco. Pareva un garage, anzi, probabilmente era un garage sottratto al concessionario di fianco (forse abusivamente, stanotte dopo l’esibizione avran smontato tutto!), visto che era molto lungo ma largo 3 metri, ideale per sistemarci delle auto.
 
I gruppi spalla che dovevano suonare per primi non ho capito perchè dopo aver montato tutto e fatto anche un paio di minuti di prove vengono mandati via. Benone, questo posto sembra proprio il magico mondo dell’assurdo.
 
Moltheni e la banda si son presentati alle 23.30. Noi stavamo lì dalle 10 meno venti. Cominciano a suonare senza dir niente a nessuno, e ovviamente quelli del locale che erano all’ingresso non si son premurati di avvisare quelli che eran fuori ad aspettare (aspettare dentro non aveva senso, visto che non c’era niente). Richiamati dalle note ci infiliamo per primi così possiamo vedere meglio, dato che – altra genialata dei gestori del locale –  lo spazio dove si suona non è rialzato. Cosicchè chi sta oltre la terza fila di persone non vede niente.
Io stavo in terza fila e a tratti riuscivo a vederli suonare, facendo zig zag tra gli incroci di teste. Il bello che eran tutti seduti, a parte il batterista (ovvio), il chitarrista, il tastierista e il sig. Moltheni eran tutti seduti. L’unico in piedi era in bassista.
 
Altra idea geniale (ancora) è che l’ingresso per i cessi si trova di fianco a dove si suona. Così ogni 5 minuti ti rompevano le scatole file di persone (Quasi tutte donne. Perchè sono sempre le donne che per andare al cesso si organizzano in comitiva, secondo me telefonano anche alle amiche che stanno a casa e le fanno correre per andare al bagno insieme) che dovevano passare. Qualcuno avrà fatto il furbo e con la scusa del bagno sarà passato avanti, perchè le persone che andavano erano di più di quelle che tornavano. Un paio saranno anche andati a trombare in bagno.
 
Al termine, andare via è stata un’impresa perchè il passaggio era bloccato da una Golf colore bordeaux, e ovviamente il proprietario non era uno di quelli che aveva intenzione di andare via subito nè era reperibile per fargli  spostare la macchina.
La situazione che si presentava era questa:
 

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Noi ovviamente eravamo la macchina blu, e alle nostre spalle c’era la golf bordeaux. Quello grande arancione era un furgone, quella nera in mezzo era la macchina di uno di quelli che lavorava nel locale: abbiamo fatto uscire lui, con mille manovre per evitare una alfa 157 giusto dietro (il rettangolo grigio) e poi siamo usciti noi, sempre con mille manovre.
 
Le sorprese per la serata non erano finite, perchè abbiam sbagliato strada e siam finiti in autostrada. E fortunatamente la macchina non ha dato problemi e non si è fermata, non mi ci vedevo proprio a scendere in mezzo l’autostrada per spingere.
 
L’esibizione alla fine è stata molto bella, ne è valsa la pena. 
Qualche canzone :
 
 

 http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=7c2585c1c8cd61d6812d9a046aedccf4.flv&ap=0  

 

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2 Pensieri su &Idquo;Venerdì 17

  1. Oddio.. Anche tu all’Hana Bi??Io ci sto andando spesso, ultimamente, dato che molti miei amici dell’università abitano a Nola… Ma proprio quel venerdì non ci sono andata : PPS: Hana-Bi sarebbe girasole in giapponese ; )

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Si accettano miagolii

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