Demenza pura – Peter Griffin

 

Non so quante volte avrò guardato questo video XD

Peter Griffin fissato con Surfin bird dei Trashmen: 

  http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=a839d208cdaa7c716e5071b8f651a5f6.flv&ap=0

EDIT: Ho trovato anche una seconda parte:
 
 
 
E ricordate: bird is the word!
 

Siamo noi figli del consumismo

 
La mia casella di posta piena di paranoia
propaga
nda astuta per noi figli del consumismo
le osservazioni scritte sulla messaggistica
i graffi sui cd non si leggono quasi mai
come i pensieri scarsi su un parco divertimenti
che non diverte proprio più a niente
ricordare è esercizio di crudele nervosismo
In quante vite ci re-impiegheremo
perchè siamo noi figli del consumismo
in ciclo ricicliamo
le nostre lingue
consumiamo persone, prodotti da banco…
Dovevo parlare alle strade della mia città
che hanno visto un cielo in trasferta
mentre raggi solari ci violentavano sadici
?
E se nemmeno spremo gli occhi per cavarci sale
allora strano, ripensiamo, quanto è inadatto
non ne saresti capace mormorava al dio cemento
ci lasciamo consumare da altre produzioni
siamo vittime delle confezioni sognate?
 
sognate, sognate, sognate, sognate,
 
guardate le confezioni che poi vi getteranno
non potrete riciclarvi scampoli del
l’ eros
iniziano la raccolta per differenziare consumismo,
in cerca di nuove lingue da assaggia-/ascolta-re
e di sangue colato da raffinate cerca-attrici.
 

Cosa facciamo quando piove?

 
Immensi scatoloni di balocchi e grassi saturi
anestetici per greggi di pecore coperte di noia
compagnie riunite, le catene che dividono
chissà come sta scopando il dubbio
 
Cosa facciamo quando piove – I
 
Cade investito il divertimento sull’asfalto
le radici del pino scrutano, raccontano
occhio alla finestra, avanza lenta
separate gli allocchi dai balocchi
 
Cosa facciamo quando piove – II
 
Il freddo mi taglia la faccia
perdo orientamento nei sensi
gocce di sorpresa tra le lenti
saliva languida esplicita
 
Perdo libri, chilometri di scritture
strutture portanti, edilizia d’avanguardia
scendo in discesa mi fermo sulle piante
lontano minuti da casa ma chi se ne frega
 
Cosa facciamo quando piove – III
 
Camminiamo avvolti in un cappuccio
un preservativo per piogge acide
mi bagna la menzogna condita
ci gode il cervello – è il buio il paese peggiore
 
Cosa faremo quando pioverà – IV
 
Finiremo negli scatoloni, macchine da capitalismo
coltiveremo il dubbio che monta
scopate metaforiche perdite di orgasmo
come i gamberi cammineremo indietro male
 
come i gamberi finiti in pentola
cotti e mangiati come le puttane
buttate vie le nostre croste usate
non serviamo l’intrattenimento.
 
Cosa faremo quando pioverà?
 
 
– FINE –
 
 

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Ciao Faber

 
Vorrei solo dedicare un pensiero postando una canzone.
 
Ad essere sincero mi sembra presuntuoso voler scegliere una canzone, anche perchè con una sola canzone sembra di fare uno sgarbo alle altre.
 
Però voglio metterne una che quando la sentii tanti anni fa mi fece commuovere. Ognuno poi vive le canzoni a modo suo, e questa non sarà la più commovente sicuro, ma penso che il bello di un ricordo sincero è che è personale, è un qualcosa che appartiene a noi e non ad altri.
 
 
 
 
Ciao.