Medaglia di cartone alla Rai

 
Le Olimpiadi di Pechino (o Beijing) stanno per finire in archivio, domani ultima giornata di gare e chiusura della manifestazione sportiva.
 
Vorrei, come un pò tutti i telespettatori che hanno seguito le gare olimpiche, che anche la Rai e con tutti i suoi telecronisti possa finire in archivio, ma sappiamo che non sarà così purtroppo.
 
La scelta, per la 3a edizione consecutiva dei Giochi, di dedicare alle olimpiadi una unica rete è quantomai errata ma loro invece insistono e persistono. Non si rendono conto che in questo modo non si possono seguire eventi in contemporanea, costringendo i telespettatori ad assistere a continui "salti" di collegamenti oppure a seguire gli eventi nel famoso riquadrino: il canale trasmette un evento sportivo e poi in in riquadrino a capo ce ne è un altro. Così non si capisce nulla.
 
Per non parlare delle interruzioni pubblicitarie inopportune, ricordo ad esempio durante la gara di ciclismo quando c’era bagarre su uno degli strappi decisivi, all’improvviso mandano la pubblicità. Ma, dico, a Roma, o a Milano, insomma dove coordinano le trasmissioni che arrivano da Pechino nessuno c’è che si preoccupi di dire "forse non è il momento opportuno, aspettiamo 10 secondi?".
 
Lasciamo stare l’incompetenza dei telecronisti, se cominciassi a fare un elenco non terminerei più, dico solo che il forum della Rai dedicato a Pechino è stato preso d’assalto da reclami e lamentele, con ragione.
 
Che diavolo c’entra Fabretti a commentare il tennis, quando di tennis si è visto non ne capisce niente?
Perchè si ostinano a usare come commentatore tecnico delle partite di calcio Dossena? Uno che passa il tempo a dir solo quanto siano scarsi e lenti gli avversari, quanto siamo forti e bravi noi. Poi l’Italia perde col Belgio e torniamo con le pive nel sacco.
Perchè per commentare le gare di atletica devono essere in 3-4, che si raccontano i fattacci loro mentre intanto gareggiano? Non ne potevo più di sentire le loro chiacchiere da bar:
 
Eh Stefano ti ricordi quella finale…chi c’era?
Eh…c’ero io…bei tempi
 
Ma…insomma?
 
Non parliamo dei collegamenti dallo studio, dove c’era perennemente come "esperto" il campione delle ovvietà Italo Cucci – e ho detto tutto -, maestro nel darsi l’aria da professore che pare stia raccontando chissà quali verità.
 
Tornando all’atletica, oggi hanno concluso in bellezza (anche se c’è ancora domani di tempo per far peggio): c’era in diretta l’atletica, con una finale di salto interessante. Arrivati alla resa dei conti alla misura di 2.07 tra Blanka Vlasic (che fino ai 2.05 aveva saltato benissimo tutte le misure alla prima prova) e la belga Tia Hellebaut, staccano la diretta dall’atletica per dare la linea alla finale di pugilato, dove c’era l’italiano Clemente Russo – di Marcianise – in gara (poi finito battuto).
 
Ok, giustissimo. Io però mi collego al sito di Raisport dove trasmettevano le dirette anche di altre gare, per dare un’occhiata a quel che succedeva per l’atletica, cavolo c’erano 8 canali a disposizione, su uno di essi di sicuro (povero illuso) l’avrebbero fatta vedere.
Vado sul sito e trovo:
 
Tuffi. La finale di pugilato. Ancora tuffi. L’inquadratura, da un angolo in alto, di un campo da basket VUOTO. Una partita di hockey su prato. Baseball. Una premiazione di non so cosa e subito dopo NIENTE. Partita di pallavolo femminile.
 
Ok, ci rinuncio, e aspetto la fine della finale di pugilato per vedere la finale di salto sicuro che l’avrebbero fatta vedere in differita (doppio povero illuso per me). Si ricollegano con lo stadio, fanno vedere un salto registrato della Vlasic, era l’ultimo ma il telecronista pensava fosse il secondo a 2.07, poi se ne rende conto e fa
 
Ecco…c’è stato un problema col montaggio…ecco vedete la belga, ad un certo punto ha fatto un ragionamento…ha scelto di non saltare a 2.07, 3 nulli per la Vlasic…oro alla belga.
 
E’ tutto, buona serata.
 
Ecco, questo è stato il trattamento per la finale.
E’ andata così per Blanka Vlasic, non come ai mondiali dell’anno scorso:
         
 
Quest’anno pensavo potesse anche attaccare il record del mondo a 2.10, invece ai 2.05 e ai 2.07 (per quel poco che si è visto) le mancava lo stacco necessario.
Però comunque non parliamo di quel che si sono inventati i giudici per innervosirla, al primo errore a 2.05 lei comunica di voler saltare a 2.07 e loro invece fanno storie avviano il conto alla rovescia per il salto da 2.05 (c’è un tempo limite entro cui saltare) costringendola in poco più di 30 secondi a concentrarsi e a tentare di nuovo i 2.05. Ci riesce, ma al primo tentativo a 2.07 le danno di nuovo fastidio, la fermano, le danno il via, ci sono gli atleti di un’altra finale che fanno il giro di pista, insomma, condizioni ambientali poco facili.
 
Alla fine è medaglia d’argento.
Per me resta sempre una campionessa, anche senza aver vinto le Olimpiadi.
 
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Edit 30 agosto: Dopo il Golden Gala di Zurigo, quinta prova della Golden League, Blanka Vlasic è ancora in corsa per vincere il Jackpot di 1 milione di dollari, destinato a chi vince in tutti e 6 i Gala della stagione. Blanka ha vinto la gara di salto in alto con la misura di 2.01. Una piccola rivincita per la delusione di Pechino, considerando anche che la campionessa olimpica è arrivata solo 8a ieri a Zurigo. Adesso l’ultimo appuntamento è a Bruxelles il 5 settembre.

 

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