Tempo passato, tempo presente, pioggia indecente

 

Toc Toc
 
quel giorno una distrazione bussò
a reclamar la sua parte nella storia recente
 
Ma
 
un sogno di carta è come pietra scavata da una goccia

 
infame artiglio che causa dolore
 
una incolore rivoluzione
 
 
La stanza del desiderio chiude le sue porte:
 
tu
 
osserva l’ossessivo ritorno delle disfunzioni mentali
 
 
molecole che vibrano al contatto con l’aria
un corpo da saccheggiare, frontiera delle passioni proibite
 
 
Sulla tempesta camminare è vano
finito il tempo resta il ricordo
e l’amaro sapore del tempo che ti sale in gola
 
Chiuse le sue vie
resta aperta la tua
ad attender la restituzione della tua anima
che estorta ti fu con uno sguardo
 
 
 
 
 
 
 

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