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Archivi delle etichette: Sinistra

El Pais(à)

Fanno discutere le foto pubblicate da El Pais riguardo gli (o meglio, “le”) ospiti della villa di Berlusconi in Sardegna.
Ma nessuno ha capito – forse anche a causa degli influssi mistificatori della sinistra - che quelle che si vedono nelle foto non sono donne in topless, ma donne vestite da donne nude.
Una festa in maschera, dunque, come dimostra l’uomo nella terza foto (quello con il volto pixelato) intento a srotolare la sua lingua di Menelik.
 
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Pubblicato da su 5 giugno 2009 in Senza categoria

 

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Tempo di ludi cartacei

Si avvicinano le elezioni europee (lo sapevate? Le elezioni! Come direbbe Vulvia), e mi sono sottoposto al consueto test, stavolta abbastanza accurato debbo dire, che permette di verificare quanto le proprie posizioni politiche siano vicine ai partiti in competizione, e conoscere quale è il partito a cui siamo più vicini. Il test è   presente su questo sito, ci vogliono 5 minuti per farlo, non occorre registrarsi o fare altro:
Ecco i miei risultati:

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La cosa interessante è che possibile confrontare i dati anche con i partiti degli altri Paesi dell’UE. In Spagna, a esempio, credevo di esser più vicino al PSOE (il partito di Zapatero, per intenderci), ma scopro che invece anche se di poco sono più vicino al Bloque Nacionalista Galego, un partito potremmo dire nazional comunista, e all’Izquierda Unida (Sinistra unita):

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Poi vabè, altri risultati, in Svezia 79% per il PiratPartiet, il Partito Pirata, che non è una di quelle formazioni politiche nate giusto per suscitare ilarità (tipo il partito “Impotenti esistenziali” presentatosi alle ultime elezioni) ma è un partito che si batte per la libera diffusione di cultura e informazione su internet e ridefinire le leggi sul copyright ed il diritto d’autore, ed ha buone possibilità di conquistare almeno un seggio al Parlamento europeo.

 
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Pubblicato da su 26 maggio 2009 in Senza categoria

 

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La fine del 900

Nicky Vendola ha detto: Il Novecento ci è crollato addosso

Prima di passare alla debacle storica della sinistra (in Parlamento non ci sarà una sinistra comunista – o presunta tale – per la prima volta dal dopoguerra ad oggi), innanzitutto i risultati e le cifre: il Pd alla Camera ha preso 12.092.998 voti, nel 2006 la coalizione de L’Ulivo (DS + Margherita) ne ottenne 11.928.362.

Al Senato il Pd ha ottenuto 11.042.325 di voti, nel 2006 i DS ne ottennero 5.977.313 e la Margherita 3.664.622.

Quindi il Pd ha ottenuto un salto di qualità, ci sarebbe da considerare l’apporto di Follini e degli ex Radicali, compensato, a mio parere, però dalla perdita di Dini e dei suoi liberali, dalla fuoriscita di un gruppo dai DS (la Sinistra Democratica) e dalla fuoriuscita di Angius.

Nel 2006 complessivamente la sinistra (PRC, PdCI e Verdi, non considerando quindi la Sinistra Democratica, cioè i fuoriusciti dei DS che non hanno aderito al Partito Democratico) aveva ottenuto, alla Camera 3.898.460 voti, al Senato 3.941.850.

Nel 2008 la Sinistra Arcobaleno ottiene 1.124.418 di voti alla Camera e 1.053.154 di voti al Senato.

Sono “spariti” 2 milioni e 800mila voti, circa.

Ha pesato una emorragia di voti verso le nuove formazioni di sinistra, e cioè il Partito Comunista dei Lavoratori e Sinistra Critica? Nient’affatto, il risultato di questi due soggetti politici è così insignificante che più che di emorragia si dovrebbe parlare di trascurabile taglietto su un dito, senza neanche perdita di sangue.

Ha prevalso la logica del voto utile a favore del PD? Vero in parte. In regioni tradizionalmente rosse la SA ha preso un terzo dei voti che avrebbe dovuto prendere. Una parte sicuramente si è spostata verso il PD.

Ma hanno inciso altri fattori. Ha inciso la scelta di confluire in un soggetto politico non ben definito che creava imbarazzo già nel nome. Ha inciso la scelta di candidare un personaggio oramai da pensionare come Bertinotti, inviso oramai a chiunque. Ha pesato la passata esperienza di governo con le sue scelte discutibili, il doppiogiochismo (prima in piazza si manifesta contro e poi in Parlamento si vota a favore?), l’asimmetria tra  quelle che dovevano essere le intenzioni di sinistra e quel che è invece è stato l’operato nel Governo, eccetera, tutte cose sotto gli occhi di tutti e sulle quali è inutile tornare: non basta una passata di spugna per ripulire il tutto. Al Nord sicuramente c’è gente di sinistra che si è diretta altrove e precisamente ha votato Lega, attratta dai proclami populistici. Non hanno tutti i torti gli elettori, la Lega è il partito che più si avvicina all’idea – per l’elettore – di soddisfacimento degli interessi comuni. Nell’era in cui oramai ci troviamo conta cosa un partito può dare, non conta più l’appartenenza ideologica, la fede politica, eccetera. Siamo nell’era del voto di scambio.

Questo discorso può valere anche per la Destra delle SS (Santanchè Storace), anch’essa senza rappresentanti in Parlamento; i valori, le idee, la filosofia di destra: aria fritta evidentemente per gli elettori.

Ha inciso la propaganda mediatica verso i due soggetti politici maggiori e verso lo scontro Berlusconi – Veltroni, mentre il programma della SA ha goduto di scarsa visibilità (a proposito, qualcuno lo conosce?).
Ha inciso anche l’astensionismo, quest’anno alle urne si è recato un 3% in meno. Ma è ridicolo andare a cercare tutti voti persi tra coloro che han preferito non votare o coloro che han subito la propaganda.

Alla fine dei conti, contano i fatti. I fatti dicono che è fuori dalla rappresentativià la sinistra. Probabilmente non è fuori dal Paese, esiste, – polverizzata, allo stato attuale – una cultura di sinistra che è dispersa tra gli insoddisfatti della politica odierna, tra coloro che han smesso di credere e han ceduto al pragmatismo verso altre formazioni politiche, tra coloro che si son stabilmente convertiti ad altro.

Le tensioni internazionali e il pacifismo, la globalizzazione e il movimentismo, ai quali la nuova sinistra avrebbe voluto prestare attenzione, suonano oramai concetti vuoti per chi è preoccupato dal rumeno, dalle tasse alte, dall’euro, eccetera.

E’ la cultura che viene a mancare, l’informazione che si involve in disinformazione, la disinformazione che genera la paura e dove la paura impera, le idee e le belle (?) parole non servono più a nulla, le urne ci han detto anche questo.

Combattere la paura e ricreare cultura, quindi, è l’obiettivo della sinistra se non vuole sparire per sempre.

Ma prima di affrontare le paure dei cittadini, la sinistra affronti la paura di capire cosa vuol essere, perchè probabilmente oggi non lo sa e non si è ancora posta il problema.

Se, infine, questa è la chiusura definitiva di un’era lo dirà solamente il tempo.
Il ’900 intanto è passato e mai come oggi sembra così distante e sepolto nei libri di storia.

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Pubblicato da su 15 aprile 2008 in Senza categoria

 

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Prodius interruptus

Tarà tararà tarà…al Senato ad un certo punto credo si ballasse la samba. Sto cercando di rintracciare il nome di quel senatore che dopo la votazione si strafogava come un porcello d’allevamento, assieme ad altri che gozzovigliavano allegramente. Senatori, eh, gente impeccabile che ha un contegno. Non gente che pippa e va a mignotte, e però poi difende il Papa, vota leggi contro le droghe leggere, eccetera.
Alla fine, comunque, come era prevedibile, il Governo è caduto.

Uno degli handicap del centrosinistra (altri handicap sono D’Alema, Rutelli, et similia) è quello di non sapersi vendere (anche se alcuni di loro han venduto una parte del proprio corpo, per la precisione quella che quando ci si siede fa contatto con la sedia) al pubblico, di non saper comunicare e trasmettere un’immagine positiva. Alla fine quel che rimarrà impresso del fu Governo, sarà la litigiosità, sarà Sircana che va a transessuali, saranno le tasse “affamatrici e portatrici di miseria”, sarà l’indulto (votato da 245 senatori, ieri il Governo ne aveva 156, i conti non mi tornano), saranno le leggi “liberticide” (ricordo ancora il tam tam su internet di tanti sfaccendati segaioli brufolosi e rincoglionite glitterate mocciane che inveivano contro la legge che voleva far chiudere i loro cari bloggucci:  aiuto aiuto il governo ci vuole censurare i blog!  ). Perchè è tutta questione di immagine, e Silvio lo sa, anche del suo Governo si ricordano particolari folkloristici e non, ma una piazzata organizzata con un pò di sana demagogia e claque al seguito, un paio di sondaggi diffusi, un pò di questo e quello e passa tutto.
Il centrosinistra, chiuso nelle sue beghe, nei suoi particolarismi, e in particolare quelli del Pd intenti a coccolare la propria creatura, non ha capitalizzato ciò che ha fatto, ha sempre di più trasmesso l’idea di Prodi come un leader solo, che andava a sfracellarsi contro gli scogli mentre tutti gli altri raggiungevano le scialuppe.

E quindi non rimarrà memoria dei conti pubblici risanati (dopo l’eccellente gestione delle casse dello stato da parte di quel mentecatto di Tremonti), della lotta all’evasione fiscale, del taglio dell’Ici e di altre cose, i fatti parlano chiaro. E raccontano che non basta l’antiberlusconismo (anche se sarebbe da verificare quanti dei componenti della maggioranza fossero antiberlusconiani, in particolare due di essi di cui diremo solo – per motivi di privacy - che i loro nomi iniziano per D ed M e finiscono, rispettivamente, con -ini e -astella) per realizzare un surrogato di compromesso storico tra sinistra e moderati centristi.
Gli eventi successivi a questi fatti saranno un noioso clichè di quanto di peggio la politica può offrire, con i soliti attori. Berlusconi sfrutterà ancor di più il sano populismo che lo contraddistingue; la Chiesa intanto si frega le mani, perchè è in momenti di crisi come questa che può espandere i propri domini (già in questi giorni, affondava colpi ben assestati, Bagnasco ad esempio al congresso della Cei denunciava i mali di un Paese in crisi) Montezemolo, che oggi chiedeva una nuova legge elettorale - ma fatta bene mi raccomando! (ok non diceva così, ma il senso era quello, basta controllare le dichiarazioni che ha rilasciato) -, avrà altri da cui andare a batter cassa, eccetera.

E’ lo show, gente, e ora attendiamo con ansia il Silvio episodio III – La vendetta dei Sith.
Forte il lato oscuro è.
 
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Pubblicato da su 25 gennaio 2008 in Senza categoria

 

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