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Archivi delle etichette: Schizofrenia

Non sono poi tanto buono/3

Riproduzione del Rhinovirus del raffreddore

Mal di gola

Disinfetterei col fuoco chi starnutisce, tossisce, si soffia il naso il pubblico.

Chi è ammalato dovrebbe seguire l’etichetta giapponese, andare in giro con la mascherina (e qualche conoscente che lo incontra esclamerà Ti conosco mascherina! – ok era pessima).

 
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Pubblicato da su 6 febbraio 2011 in Senza categoria

 

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Educazione

Fino all’adolescenza i genitori devono educare i figli.

Successivamente, i genitori dovrebbero essere educati dai figli.

 
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Pubblicato da su 3 febbraio 2011 in Senza categoria

 

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Androide paranoide

Oggi dimostrerò quanto si possa esser paranoici in situazioni assolutamente normali.

Mi trovavo a Napoli per andare a ricevimento dalla prof. di storia. Esaurita questa formalità, ho fatto un giro da Alastor a Mezzocannone, era da tanto che mancavo (ci vado solo quando sto in facoltà) e volevo controllare se ci fosse qualche nuova uscita. Io purtroppo ho il vizio di non controllare mai a casa a che numero sono arrivato con i manga che seguo; ne sto leggendo 4-5, tutti con uscite più o meno irregolari. Puntualmente, quando vado in fumetteria, debbo cercare di ricordarmi a quale numero sono arrivato per evitare doppioni. Mentre giravo tra gli scaffali, trovo una ragazza abbassata intenta a sistemarsi la gonna, salita su mentre si era chinata. Non mi ero girato a guardarla (a voler essere cattivi non aveva un fisico che attira l’attenzione), me la son trovata davanti. Lei mi nota  e rialzandosi di fretta mi fa: serve una mano, cerchi qualcosa? (capito, è una nuova commessa). Io le dico che cercavo Kurohime (è il primo titolo che mi è venuto in mente, era da un po’ comunque che non acquistavo nuovi volumi e volevo sapere a che punto fosse) *. Lei mi trova l’ultimo numero, uscito a maggio, il 13. Ringrazio, ma poi mi viene il dubbio di avercelo già, ne ero quasi sicuro. Volevo posarlo, ma non davanti la commessa, per non fare la figura dello stupido: questo qua prima lo cerca poi lo posa?

Notare che qui siamo già a livelli di paranoia da ricovero.

Aspetto quindi che la commessa si giri e non mi veda per posare il volume. Il problema è che continua a zampettare qua e là, avanti e indietro e non riesco mai a cogliere il momento.

Morale della favola: l’ho comprato e, ovviamente, ce l’ho già.

Certo, avendo lo scontrino potrei portarlo indietro, ma considerando che spendo 3,60 di treno per andare a Napoli, per 3.90 euro di manga non ne vale la pena.

Io credo simili livelli paranoici li raggiunga solo il dj Linus: una volta gli sentii raccontare per radio (io spero per lui non sia vero ma solo una gag) che quando è da solo a casa e ha voglia di pizza, per non sentirsi sfigato ad ordinare una pizza da solo, ne ordina due. Una la mangia e l’altra poi la congela.

* Trama di Kurohime: in uno scenario rubato ad Ombre rosse una maga-pistolera popputa (Kurohime) combatte contro altre maghe, dee e semi-dee, tutte poppute. Ma per non far credere al lettore che qui si parli solo di poppe, c’è una storia a legare il tutto; Kurohime prima deve viaggiare per ritrovare la capacità di amare, poi una volta che ha trovato l’amore deve viaggiare per ritrovare Zero, il suo innamorato che è stato trasformato in uno shinigami.

Qui sopra: Kurohime in vari stadi della sua vita (ogni tanto si trasforma, priva dei suoi poteri è una bambina, coi poteri a metà adolescente ecc). Già da dodicenne (quella vestita di bianco) portava la quarta.

Una giovane Kurohime afflitta perché il seno non le cresce oltre la sesta misura (tipico complesso adolescenziale femminile).

 
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Pubblicato da su 30 settembre 2010 in Senza categoria

 

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Ciò che la mente vuole la mano non dispone

 
Voglio scrivere un libro.
 
 
"un libro"
 
 
Fatto.
 
 
Mi chiedo se al quarto di secolo sia il caso ancora di tenere un blog. Le turbe post adolescenziali si fanno sempre più inconsistenti, è come continuare a masticare una gomma cercando di trovarci ancora un po’ di sapore. Cosa inutile, perchè dopo 5 minuti una gomma è da buttare perchè non sa di niente.
 
 
 
 
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Pubblicato da su 4 febbraio 2010 in Senza categoria

 

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Un passo avanti e cento indietro

 

Accumulo polvere. Colleziono acari per ingannare il tempo.

La musica è irritante, un wau wau martellante che dice comprami comprami, sono la nuova puttana della discografia mondiale, il personaggio-fantoccio del momento, wau wau comprami comprami, prima ch’io diventi troppo vecchia e finisca scalzata da una nuova meretrice dei riflettori.

Io sono sempre un passo indietro, due dimensioni di un cammino.

Volevo fare la puttana dei riflettori anche io e finire poi in clinica prima dei 30 anni, a consumare con dosi per endovena i soldi accumulati succhiando le tasche del gregge che mi idolatra.

 
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Pubblicato da su 18 gennaio 2010 in Senza categoria

 

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Residuo fisso dell’Io

 
Max Stirner ha detto
 
«Se considererai te stesso per più potente degli altri, tu accrescerai la tua forza: se terrai te stesso in maggior conto di quello che gli altri non t’abbiano, tu avrai anche di più.
Allora tu non sarai solamente chiamato alle cose divine, e autorizzato alle umane, ma sarai il padrone di ciò ch’è tuo, vale a dire di tutto ciò che avrai la forza di far tuo. Sarai cioè adatto ad ogni cosa tua. » 
 
Sottoporre la libertà al proprio volere e gestirla al comando è l’estrema forma di realizzazione dell’Io, ma è un processo lento ed impacciato. La mia mano che scrive può diventare qualunque cosa, ferro, arma, essere pensante; la mia mano che si muove tra gli esseri umani ripiega su se stessa, come una lumaca offesa che si ritrae nel guscio.
La mia mano non sa giocare a scacchi, ma se ha da imparare (e copiare) non si fa molti problemi – salvo nel caso in cui il suo apprendimento sia rallentato o incerto, a causa della poca predisposizione che ha a seguire chi vuole imporre la sua conoscenza – ma se le affidano il bianco e l’ordine di dare inizio alle danze – o alla lotta – entra in difficoltà. Non sa cosa toccare, in che direzione muovere, sposta il cavallo di lato perché predilige posizioni defilate, non vuole gli occhi centralmente puntati su di essa, meglio uno sguardo di sfuggita, meglio ancora che non la notino.
Poi però, quando la mia mano ha esaurito il suo compito e l’azione si è estinta, pretende l’attenzione generale. Vuole essere guardata.
Ha spostato il cavallo, ve ne siete accorti? Guardate, ditemi che sono stato bravo, lo esigo.
Io sono la mia mano, il prolungamento pensante di essa, o forse è il contrario. Fatto sta che non posso nascondermi in una tasca, non fosse altro perché non esiste fodero alcuno che possa contenere il mio Ego.
 
 
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Pubblicato da su 15 novembre 2009 in Senza categoria

 

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Quiet life in a quiet place*

 
Il sole d’autunno mi porta lontano, il freddo viene trascinato via repentinamente come era arrivato, lasciandomi a terra con la sensazione di essere più pesante di prima, come nell’istante quando un ascensore termina la sua corsa.
Ho la sensazione di non capire chi mi sta intorno, ho la sensazione che chi mi sta intorno non capisca. Mi sono fermato, non sono sceso dall’ascensore, rimango appiattito al termine della corsa.
 
 
* Il titolo è di una canzone dei Brown and the leaves, stavo ascoltandoli in streaming su Rockit
 
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Pubblicato da su 21 ottobre 2009 in Senza categoria

 

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Stupidità

 
I telegiornali ci raccontano cose stupide
I programmi di punta delle televisione sono stupidi
I deejay radiofonici sono stupidi
La radio trasmette canzoni stupide
Gli spot pubblicitari sono stupidi
La maggior parte dei giornali è stupida
I giornalisti prezzolati sono stupidi
Siamo governati da stupidi
Gli elettori sono degli stupidi
Essere di destra è da stupidi
Credere che ci sia ancora spazio per essere di sinistra è da stupidi
Credere nelle fandonie scritte nei testi sacri religiosi è da stupidi
Adorare idoli è da stupidi
Le ragazzine sono stupide
Il poster che rimane appeso in camera anche quando ormai il suo tempo è passato è stupido
Lo scotch trasparente che ingiallisce è stupido
Invecchiare è stupido
I vecchi che si credono giovani sono stupidi
Truccarsi è da stupidi
I pantaloni a vita bassa sono stupidi
Sbirciare nei pantaloni a vita bassa di una ragazza seduta è stupido
Le ragazze che mostrano intenzionalmente le loro mutande sono stupide
I ragazzi con l’elastico delle mutande in vista sono stupidi
Ci sono ragazze che portano mutande stupide
Il feticismo è da stupidi
Innamorarsi rende stupidi
Perdere la testa per una donna è stupido
Radersi la testa per motivi politici è stupido
Non farsi lo shampoo è da stupidi
Testare i cosmetici sui conigli è stupido
La carne del coniglio ha un sapore stupido
Ripetere sempre "pensa ai bambini che muoiono di fame" ad un bambino che lascia gli avanzi nel piatto è stupido
Lasciare che nel XXI secolo ci sia ancora gente che muore di fame è da stupidi
Credere che il mondo sia diviso esclusivamente in buoni e cattivi è stupido
Essere totalmente buoni è stupido
Farsi raggirare è da stupidi
Affidarsi completamente agli altri è stupido
Non avere idee proprio è stupido
Inculcare le proprie idee nelle altre persone sfruttando la propria posizione dominante è stupido
Farsi dominare è stupido
Il domino è un gioco stupido
La maggior parte dei giochi che inventano i bambini sono stupidi
Gli adulti che credono che i bambini siano degli ingenui sono stupidi
Ingenuo non è sinonimo di stupido
Il dizionario che mette stupido come sinonimo di ingenuo è stupido
Esistono libri stupidi
Non ammetterlo è stupido
I Promessi Sposi sono un libro stupido
Incentrare un intero modulo di un programma scolastico su Manzoni trascurando un autore immensamente migliore come Hugo, è stupido
Le proteste studentesche a posteriori diventano stupide
Banalizzare le proteste studentesche è stupido
Criticare sempre chi si espone e protesta è stupido
Protestare perchè lo fanno gli altri è stupido
Starsene a guardare gli eventi che precipitano senza protestare è stupido
Gli occhiali da vista sono stupidi
Portare gli occhiali da sole quando sole non c’è è stupido
Essere ossessionati dal dover prendere il sole d’estate è stupido
Stare a guardare al colore della pelle è stupido
I leghisti sono stupidi
Le bandiere sono stupide
Chi va dove tira il vento è stupido
La ricerca ossessiva della coerenza per dimostrare qualcosa agli altri è stupido
L’incoerenza è stupida
Prendere sempre il mal di gola ad ogni soffio di vento è stupido
Le tonsille sono stupide
L’Oki Sol colluttorio non è stupido
Scordarsi di metterlo nella lista delle cose da comprare è stupido
Questa lista è stupida
Ho perso un quarto d’ora per scriverla e questo è stupido
So di essere stupido ma non so fino a che livello
 
 
 
 
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Pubblicato da su 10 settembre 2009 in Senza categoria

 

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L’ovvio è il padre dei vivi

 
Giova ricordare al distratto lettore in che faccende mi trovavo affaccendato.
A quel tempo, mentre riacquistavo scampoli di ragione, credevo di aver dato conferma empirica della regola dell’indifferenza. Improvvisamente credevo nel potere del controllo. Io ero diventato il sovrano, e cercavo oggetti per il mio diletto, in bella mostra quasi per caso e per noia di fronte ai miei occhi.
 
Ah! La sciocca tracotanza dell’imperfetto essere!
 
Una ad una, come perle di una collana rotta, sfileranno danzando sul pavimento per rotolarti via.
 
Ciò che credi non è, ciò che per te non era ti sorprenderà.
 
Se non fossi schiavo dei sofismi dell’onanismo mentale potrei permettermi un viaggio di sola andata nelle soffitte della malìa. Finalmente prostituire l’idea al servizio del corpo. Osare? Scappare? Sento il richiamo del sangue che pulsa non più nel petto.
 
Nei miei stupri della sintassi, in questi appunti di viaggio mentale, non mi sono mai affrontato, non ho scrutato in quali stanze alberga il mio volere. Paura di perdere a vista la credibilità, fonte di remunerazione futura (?).
 
L’ovvio è la soluzione, ciò che ci rende vivi.
 
Il problema è che noi siamo scappati dalle tombe ed ora ci stiamo decomponendo.
 
 
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Pubblicato da su 18 luglio 2009 in Senza categoria

 

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Tre etti di vanità tagliata fine

 
Tre etti di vanità tagliata fine.
 
Tutto ciò di cui ho bisogno.
Nient’altro.
 
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Pubblicato da su 30 giugno 2009 in Senza categoria

 

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