RSS

Archivi delle etichette: satira

Il Fronte del Grillo Qualunque

Anche se con un po’ di colpevole ritardo, anche politici e media ora devono rendersi conto della novità rappresentata dal Movimento 5 Stelle, o, come tutti lo conoscono, il Movimento di Grillo. La storia del progetto, in realtà, non parte adesso, ma era stata volutamente ignorata, magari perché vista come una presa in giro o un gioco di un gruppo di ragazzi. Ora che il Movimento comincia a raccogliere i frutti del proprio lavoro, invece, la cosa non si può più ignorare.

L’ascesa dell’M5, per certi versi, la si può paragonare all’irruzione sul palcoscenico politico del Fronte dell’Uomo Qualunque, nell’immediato dopoguerra. Anche lo spirito alla base può sembra lo stesso: la critica ai partiti, il desiderio di dar voce al cittadino, o meglio, all’uomo qualunque. E, infine, il personaggio fondatore/ispiratore  del movimento (Guglielmo Giannini) aveva fatto della satira un mestiere. Anche l’uso dell’invettiva feroce contro i politici coevi sembra far assomigliare Giannini a Beppe Grillo.

Dall’Uomo Qualunque venne l’espressione dispregiativa di qualunquismo, che viene affibbiata anche all’M5, tacciato, inoltre, di anti-politica. L’ultima accusa  è quantomeno ridicola, visto che non si può fare anti-politica facendo invece politica attiva! È come fare la marcia su Roma e chiamarsi antifascisti. Il Movimento, in realtà, non si pone contro la politica, ma contro il tipo di politica che in questo momento storico governa il nostro Paese. Solo che i vecchi burocrati che guidano i partiti oggi rappresentati in Parlamento amano confondere le carte in tavola, per distogliere l’attenzione della gente e non far capire di essere loro stessi il problema. La gente, però, non è stupida e questo l’ha capito, così, complici scandali, crisi economica, le solite beghe tra burocrati di partito, si avvicina alla novità rappresentata dall’M5.

Attenzione, ho detto l’M5 e non Grillo: a parte che quest’ultimo è solo il megafono rumoroso del movimento, ma non credo che avrebbe tutto questo appeal politico; se a Parma al posto di Pizzarotti ci fosse stato il comico genovese dubito che l’M5 avrebbe passato il primo turno. Credo che la gente voti le facce nuove in sé, le facce pulite, ma non per simpatia per Grillo (se non fosse così credo che avremmo proprio toccato il fondo), per quanto possa essere uno sponsor efficace. Tant’è che Pizzarotti, una volta eletto, ha candidamente affermato che se ha vinto è stato per merito suo, Grillo ha seminato ma poi il lavoro l’hanno fatto localmente quelli del movimento della città ducale. Checché ne possano pensare alcuni sostenitori di Grillo che sono insorti a queste dichiarazioni, le cose, a mio parere, stanno così. Sinceramente i sostenitori accesi di Grillo non sono diversi, riguardo a forma mentis, dai sostenitori di Berlusconi: alcuni elogiano Grillo perché, secondo loro, potrebbe starsene in pensione tranquillo invece di girare l’Italia a fare comizi. Non vi ricordano quelli che ammiravano Berlusconi perché avrebbe potuto godersi i soldi ai Caraibi invece di stare in politica?

Sono questi “Uomini Qualunque” che mi spaventano, perché in loro è presente quel seme dell’-ismo che ci ha portato ai vari -ismi (qualunquismi, berlusconismi, fascismi…) del nostro Paese; attenzione, non vuol dire che chi sta con l’M5 sia un fascista, beninteso, credo solo che la base del movimento vada distinta dal vertice (ideologico) rappresentato da Grillo.

Questo perché credo che la base attualmente sia più eterogenea di quanto si pensi, avendo finito con l’inglobare  più radici movimentistiche che, presto o tardi, finiranno per divergere tra loro, dopo un picco massimo di popolarità. Esattamente quanto è successo al Fronte dell’Uomo Qualunque, che, una volta esaurita la propria spinta propulsiva, una volta toccata con mano la realtà parlamentare, si è estinto.

Non è una sentenza di condanna, la mia, anche perché del Movimento fanno parte ragazzi preparati, volenterosi e che non rappresentano degli anacronismi viventi come alcuni nostri politici. Ma credo, per l’appunto, che siano un elemento minoritario che ora è sovra-rappresentato.

 
2 Comments

Pubblicato da su 24 maggio 2012 in Senza categoria

 

Etichette: , , , , , , ,

Svarioni da questionario ISTAT

Revisionando i questionari del Censimento 2011 può capitare, a volte, di imbattersi in risposte “originali” o interpretazioni fantasiose delle domande poste nei moduli; preciso che con questo mio post non voglio in nessun modo prendere in giro le persone o atteggiarmi a professore: è solo qualche curiosità che si apprende svolgendo questo compito.

Può capitare, infatti, di imbattersi in dichiarazioni preoccupanti, tanto per dire: un signore, ad esempio, aveva dichiarato che sua moglie è, contemporaneamente

  • Coniuge dell’intestatario;
  • Convivente in coppia dell’intestatario;
  • Figlio/a del solo intestatario.

La cosa mi aveva allarmato, stavo per chiamare i servizi sociali, visto che questo sembrava un incesto dichiarato.

Poi c’è chi inserisce come data del matrimonio la propria data di nascita; magari trattasi di un matrimonio combinato, stile Apu & Manjula, ma programmato addirittura prima che i due nascessero!

Ma non è nulla in confronto a certe scoperte: un altro signore, alla domanda “A che titolo la sua famiglia occupa l’alloggio?” ha risposto con “Proprietà“, e fin qui tutto normale. Alla domanda successiva, cioè “Chi è il proprietario dell’abitazione?” ha risposto “Altro” aggiungendo tra parentesi “Deceduto“. Il signore sta dichiarando di essere uno zombie?

A proposito di confessioni: che dire di chi afferma di non lavorare e di non cercare lavoro e che poi risponde di recarsi ogni giorno al luogo di lavoro? Dev’essere Homer Simpson che risponde, io ci vado al lavoro – afferma – ma preciso di non fare nulla! Più onesto di così…

 
Leave a comment

Pubblicato da su 22 novembre 2011 in Senza categoria

 

Etichette: , , ,

Nonciclopedia e l’umorismo fascistoide

Su Nonciclopedia campeggia oggi una battuta su Simoncelli che evito di riportare per non fare ancor più pubblicità (tanto oramai è nota a tutti e divulgata nella rete).

Mettendo un attimo da parte questa battuta (sulla quale tornerò dopo), volevo scrivere una considerazione su Nonciclopedia che avevo in serbo da tanto tempo; su questo portale ci sono alcune pagine ben fatte ed anche divertenti, ma molte, bisogna constatare, fanno ridere poco e niente. Sono equiparabili alle scritte sul muro nei bagni della scuola, del tipo “Gino puzza” o “Gina è una zoccola”. Possono anche far ridere, ma non sono molto intelligenti; chi non partecipa a questo bullismo virtuale, è accusato di essere un rosicone, un bimbominchia, una persona senza senso dell’umorismo. Sinceramente, sembrano più da bimbominchia alcune battute.

Gli autori si giustificano dicendo di far satira, dimenticando che la satira è diretta contro il potere e contro i potenti; prendersela con le vittime, con i deboli, è umorismo fascistoide, è un atto prevaricatore e violento, è bullismo, chiamatelo come volete. E non possono giustificarsi parlando di humor nero, anche perché vorrei capire quanti degli autori di Nonciclopedia siano degli esperti della risata che possano permettersi di fregiarsi del titolo di umorista e trincerarsi dietro di esso.

Scriveva a tal proposito Luttazzi:

L’umorismo è sospensione del sentimento e può arrivare fino al grottesco più cinico; ma se sei cinico a spese di una vittima e ne prendi in giro la sofferenza, fai umorismo fascistoide, cioè eserciti una violenza.

Tutto ciò non vuol dire che non si possa fare umorismo su avvenimenti tragici: ma la differenza la fa il bersaglio della risata. La battuta su Simoncelli è diretta verso la vittima del fatto tragico, non è umorismo, è solo un atto fascistoide. Allora non si possono rompere dei tabù? Sì, si possono rompere, ma, per l’appunto, dipende dal bersaglio. La vignetta di Vauro sul terremoto in Abruzzo (che riporto più sotto) fece scandalizzare tanti benpensanti, ma non prendeva in giro né rideva delle vittime. Quella era una satira contro il Governo, è questa la differenza.

Chissà se tutti gli autori di Nonciclopedia abbiano ben chiaro la differenza su cosa sia umorismo e come vada fatto.

Quando esplose il caso di Vasco Rossi contro il portale, che portò all’auto-oscuramento di Nonciclopedia, io me la presi con il cantante, in quanto non ne condivido i modi (oltre a non avere simpatia per la sua persona); ma dirò, sinceramente, che se domani Nonciclopedia dovesse chiudere, non me ne dispiacerà affatto, non ne sentirò la mancanza, l’umorismo non ne perderà, anzi, forse ne guadagnerà. Per quanto mi riguarda, i suoi autori possono tornare a scrivere sui muri dei bagni delle scuole.

 
Leave a comment

Pubblicato da su 24 ottobre 2011 in Senza categoria

 

Etichette: , ,

Gli studenti universitari

 
Esistono diverse tipologie di animali da facoltà/studenti universitari, nel corso della mia carriera credo di averli visti quasi tutti. Qui c’è un elenco sommario, che non racchiude tutte le categorie, inoltre alcune possono anche essere trasversali. Sono previsti anche dei rimedi nel caso ci si imbatta in uno dei soggetti descritti.
 
Il primo della classe - Non può mancare in cima alla lista, ovviamente. Seduto in prima fila, è l’unico tipo di studente che riesce a scrivere gli appunti durante la lezione riportando tutto quello che dice il professore e stando alla pari con quello che dice. Provateci voi, dopo tre parole avrete perso il filo. Raccoglie così tanti appunti che in pratica ha scritto un altro libro. E del libro principale poi ne fa i riassunti. Studia riviste di geopolitica in inglese, ha capacità di memorizzazione inferiori solo a quelle dei server di Google ed in alcuni casi è l’unico a sapere quando e dove è stato stampato il libro, perché metti che lo chiede. Comprensibilmente, è un esaurito, spesso parla a raffica. Schematico, può andare in crisi con una domanda banale ma spiazzante. A quel punto si suiciderà o ricomincerà a studiare il doppio (il che è lo stesso). Rimedio: un festino a base di lsd.
 
Il primo della classe rompipalle - In realtà non ha molto in comune col primo soggetto descritto, la variante principale è che è più intelligente ma non ha voglia di fare un cazzo, perciò tenta di guadagnarsi l’esame intervenendo sempre durante le lezioni e proponendo ricerche e tesine. Dà fastidio al docente e agli altri studenti. Rimedio: una mazza da baseball.
 
L’intrattenitore – A lezione si annoia dopo 5 minuti e smette di ascoltare. A quel punto incomincia a fare commenti, battute, racconta aneddoti, prende in giro i vicini di posto. É pandemico, una volta che si è innescato, riesce a contagiare nel cazzeggio la zona intorno a sé. Rimedio: qualcosa che lo mandi in depressione.
 
L’esibizionista - Quella a cui spunta dai jeans un perizoma che arriva dietro il collo; non se ne cura e resta tutta la lezione seduta piegata in avanti. Attenzione: controllare sempre il viso, non sempre il davanti ed il dietro sono direttamente proporzionali in quanto a bellezza. Rimedio: un cellulare con una buona fotocamera.
 
La fashion victim – Scambia la facoltà per un locale alla moda, si sveglia alle 4 di mattina per rifarsi capelli, trucco, abbinare i vestiti dalle scarpe al cappello, mutande comprese, per presentarsi sempre in perfetto ordine a lezione. Ha un armadio pieno solo di scarpe e borse ed ovviamente non mette mai la stessa borsa per due giorni consecutivi. Rimedio: una secchiata di fango.
 
Il tronista - Variante maschile della fashion victim. Caratteristica principale sono i capelli sempre perfettamente tagliati ed in ordine, che inducono a varie ipotesi: i capelli sono finti; sono dei Sayan puri, per cui i capelli non crescono mai; può permettersi di andare dal barbiere due volte a settimana. Porta vistosi occhiali da sole che sembra al posto delle lenti abbiano degli schermi lcd, emerge dal gruppo per qualche capo di abbigliamento particolare: una camicia senza maniche, una maglia rosa, una canottiera viola, eccetera. É l’unico che riesce a sembrare simpatico alle donne offendendole. Del tipo: non hai le tette, lei: ha ha ha ha. Rimedio: qualsiasi arma è al momento inefficace.
 
L’alternativo/L’alternativa - La caratteristica principale non è il luogo comune dell’abbigliamento, delle canne, dei piercing. L’alternativo infatti può anche essere in borghese e passare inosservato tra la folla. In realtà tale soggetto si distingue perché si prende troppo sul serio, guai a ridere ad esempio in sua presenza anche solo di una formica che fatica a trascinare un seme, potrebbe innescare la sua modalità invettiva: cioè scusa, che intendi? Non lo sai quante ore al giorno lavora una formica, senza neanche gli straordinari pagati? Dall’alto di due libri che ha letto, il presupposto principale di qualsiasi interazione con lui è che voi siete più ignoranti. A meno che non abbiate letto anche voi quei due libri. Ma se l’avete fatto, siete già come lui e fate già parte della sua cerchia di eletti. Rimedio: la Digos.
 
La studentessa fuori sede - Questo soggetto è identificabile dai capelli tenuti sempre con la coda, dalle profonde occhiaie e da vari sedimenti geologici di eyeliner incrostrato tra le ciglia. Il soggetto all’ultimo stadio si presenta in facoltà in tuta. Rimedio: un idrante.
 
Il molestatore - É sempre impegnato a discutere con qualche studentessa, in apparenza di argomenti neutrali, che celano però il suo tentativo di abbordaggio. La tediosità dei suoi discorsi è tale da far pensare che la tecnica sia quella di prenderle per sfinimento. In genere fallisce nel suo intento. Rimedio: il Telefono Rosa.
 
Il tifoso - Ci sarà sempre qualcuno che avrà come capo distintivo uno zaino, una sciarpa, un cappello, un giubbotto eccetera con i colori o lo stemma della propria squadra. Se è presente in un gruppo di più di due persone, si è certi che in quel gruppo si sta parlando di calcio. Da non confondere col tifoso vincitore, quello che si presenta con la maglia della squadra il giorno dopo una vittoria importante. Rimedio: il soggetto è totalmente innocuo, evitare però di stimolarlo con domande inerenti il calcio, altrimenti non smetterà più di parlare.
 
Il fantasma – Un essere, uomo o donna, che si aggira perennemente per la facoltà, nei corridoi, nei cortili, nei bagni. Ma a lezione non si vede mai. Gli mancano sempre 5-6-7-8 (a piacere) esami per laurearsi, ma non finiscono mai. Probabilmente è il fantasma di uno studente morto nella facoltà, rimasto legato lì per una maledizione. Anche quando fa un esame, il numero di questi non diminuisce ed il suo tormento non avrà fine. Però il fantasma non pare curarsene ed è facile imbattersi in lui in atteggiamenti allegri, mentre fuma o suona la chitarra. Rimedio: chiamare un esorcista o i Ghostbusters.
 
L’opportunista - Il Filippo Inzaghi degli studenti, come lui è micidiale negli ultimi metri di campo, questo studente è micidiale negli ultimi giorni di corso. Riesce a farsi passare per corsista presentandosi a lezione le ultime due settimane, beneficiando del trattamento migliore all’esame. Rimedio: invocare il fuorigioco, ossia, sputtanarlo.
 
Il disorientato – Ansioso, agitato, incerto, vaga cercando di arpionare la prima persona che gli ispira fiducia per chiedergli: dove è l’aula, quando c’è il corso, chi è il professore, quale è il programma, ha già detto i libri, come è all’esame, eccetera. Rimedio: una siringa di valium sempre a portata di mano.
 
Quello che sembra passare lì per caso – A differenza del disorientato, non vive la propria ignoranza come elemento ansiogeno, anzi, ne fa un tratto folkloristico del proprio carattere. Attenzione, spesso sono in grado di sorprendere l’uditorio intervenendo con una deduzione arguta, il che induce gli scienziati a ritenere che sotto la coltre di vacuità ci sia una attività elettrica cerebrale. Ma gli studi in materia sono ancora carenti. Rimedio: non se ne conosce qualcuno.
 
Chi l’ha visto – Il rappresentante degli studenti, compare prima delle elezioni e poi scompare nel nulla. Rimedio: a dispetto della definizione, evitare di mettere in moto meccanismi di ricerca. La sua presenza, infatti, è alquanto inutile per la vita della facoltà.
 
I caduti in guerra - Cioè coloro che non rivedrai mai più dopo il primo semestre. Alcuni sono come le effimere, spariscono dopo la prima settimana. Rimedio: quando uno è morto è morto.
 

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

 
4 Comments

Pubblicato da su 22 giugno 2010 in Senza categoria

 

Etichette:

2008

 
E’ successo nel 2008
Politica, Scienza, Sport, Gossip: una sintesi squallida dei fatti accaduti in questo squallido anno che se ne va.
15 gennaio Il Papa annulla la sua visita all’università di Roma La Sapienza.
Gli hanno spiegato che Chiesa e Sapienza sono due cose che non vanno mai assieme.
 
24 gennaio Crisi nel governo Prodi, a seguito dell’uscita di Mastella dalla maggioranza.
L’opposizione esulta, poi si preoccupa: "E mò Mastella ce lo ritroviamo di nuovo con noi?"
Forza Italia chiede subito le urne: "prima ci liberiamo delle ceneri di Prodi, meglio è", afferma Cicchitto.
 
7 febbraio Secondo il calendario cinese termina l’anno del maiale ed inizia quello della zoccola.
 
19 febbraio Fidel Castro lascia il suo posto di presidente.
L’incarico è andato a suo fratello Raul, dopo regolari elezioni democratiche che hanno visto la partecipazione di tutti gli aventi diritto al voto (cioè lui stesso e basta).
 
21 febbraio Proteste dei serbi a Belgrado dopo che il Kosovo ha dichiarato unilateralmente la sua indipendenza.
Lamentano l’inefficienza della Nato: "Ma non avevate sterminato i kosovari coi bombardamenti del ’99?".
 
28 marzo Non è successo un cazzo.
Ma se fosse successo sarebbe stato degno di nota.
 
13-14 aprile Elezioni per il rinnovo delle Camere.
La sinistra ridotta in polvere: "E ora temiamo Lapo Elkann" dichiara Bertinotti.
L’exploit della Lega preoccupa i parlamentari più anziani (cioè il 90% dei componenti del Parlamento): "Ma ora ci manderanno via le nostre badanti straniere?"
 
24 aprile Grande folla a San Giovanni Rotondo per l’esposizione della salma di Padre Pio. Tra i presenti, anche un Silvio Berlusconi visibilmente invidioso della plastica facciale del frate, migliore della sua.
 
20 maggio Preoccupazione per le manifestazioni di intolleranza contro i nomadi.
Minimizza la Lega, chi se ne frega dei Nomadi preferiamo i Pooh, affermano.
 
7 maggio Berlusconi presenta la sua squadra di Governo, ci sono 4 donne. Si occuperanno degli stacchetti pubblicitari prima di discutere le leggi.
 
27 giugno Sono di nuovo singol. Piombano subito su di me donne pronte ad approfittare della situazione.
Poi però suona la sveglia.
Nello stesso periodo, oltre a questo, mia nonna finisce all’ospedale e io vengo trombato ad un esame. Ma poteva andar peggio: poteva bloccarsi il telecomando della tv su amici di Maria de Filippi.
 
8 luglio Sabina Guzzanti a Piazza Navona polemizza riguardo i rapporti orali tra il Ministro Mara Carfagna e il Premier Silvio Berlusconi.
Furiosa la Carfagna: "la Guzzanti pensi ai cazzi suoi".
 
16 luglio L’emergenza rifiuti a Napoli è risolta.
L’immondizia è stata inviata nei Balcani ai destinatari della Missione Arcobaleno, che dal 1999 ancora aspettavano gli aiuti.
Di fronte alle perplessità dei profughi che si son visti recapitare monnezza, la risposta è stata "Eh è passato tutto questo tempo, sono andati un pò a male".
Soddisfatto il Papa che poi ne approfitta per lanciare ai poveri un duro monito: "non fatevi tentare dall’opulenza e dai beni materiali".
 
22 luglio Il Lodo Alfano, il famoso provvedimento blocca processi del premier, è legge.
Preoccupati gli avvocati di Berlusconi: "Di questo passo ci lascerà senza lavoro".
 
1° agosto Si verifica una eclissi solare. Il Sole risulterà totalmente oscurato in Siberia, Mongolia, parte della Cina e a Vigevano, dove si trovava a passare Giuliano Ferrara.
 
8 agosto Al via i giochi olimpici a Pechino.
Attimi di imbarazzo quando le delegazioni della nazionali che dovevano sfilare per la cerimonia inaugurale non sono finite nello stadio originale ma in uno stadio tarocco, made in China ovviamente. Anche il pubblico era finto, verniciato tra l’altro con colori tossici.
C’era anche il presidente Bush, non un pupazzo ma quello vero. Ma nessuno se ne è accorto della differenza.
 
18 agosto Il Dalai Lama accusa la Cina di aver sparato contro una folla inerme in Tibet.
Le autorità cinesi si sono giustificate dicendo che intendevano incentivare un aumento degli iscritti alle paraolimpiadi che partivano a settembre.
Soddisfazione espressa dal Papa.
 
4 settembre Un anno fa moriva Gigi Sabani, ma solo ora ci si è resi conto di ciò. Tutti pensavano stesso solo facendo l’imitazione di un morto.
 
10 settembre Al Cern di Ginevra viene attivato l’acceleratore che dovrà ricreare le condizioni presenti nei primi istanti di vita dell’universo, quando poche minuscole particelle si espandevano in un immenso vuoto. "Intendiamo ricreare le stesse condizioni presenti nella testa di Antonella Clerici", hanno detto gli scienziati.
 
16 settembre La Lehman Brothers dichiara bancarotta.
Visibilmente depresso e rammaricato è apparso l’ex presidente ed a.d. Richard Fuld, mentre trovava spazio anche nelle mutande per i milioni di dollari della sua buonuscita.
 
9 ottobre Parte il reality di Italia <1> (si raccomanda di leggere "italia uno" urlando) La Talpa. Smentite le voci della partecipazione di Mastella.
Sarebbe stato troppo facile scoprire la talpa.
 
29 ottobre Scontri a Piazza Navona tra studenti di destra e di sinistra.
Gli uni sostenevano che la migliore intepretazione nel film "Troppo belli" fosse quella di Costantino, gli altri quella di Daniele.
La polizia non interviene perché preferiva Alex l’ariete con Alberto Tomba.
 
30 ottobre Il decreto Gelmini ora è legge.
"Ci è voluto un pò per vararlo perchè la Gelmini ha impiegato più tempo del previsto a completare la X per firmare il decreto" ha dichiarato un portavoce del Governo.
 
4 novembre Obama viene eletto presidente. Veltroni esulta perchè almeno un PD ha vinto.
 
6 novembre Berlusconi dice che Obama è abbronzato.
Obama commenta: "Lui si è ristretto con l’umidità".
 
25 novembre Vladimir Luxuria trionfa all’isola dei famosi: l’evento è salutato come una grande vittoria dalla sinistra che paragona Luxuria ad Obama."Oh, non esagerate. Non ce l’ho mica così lungo." ha commentato il vincitore del reality.
 
26 novembre Al Qaeda minaccia New York per Natale.
Promettono di far girare da Neri Parenti "Natale a New York 2".
 
28 novembre Il Governo vara il piano per combattere la crisi economica: i costumi delle veline saranno più corti per risparmiare stoffa e per il ponte sullo stretto al posto dei piloni verranno impiegati i rialzi delle scarpe del premier.
Veltroni annuncia una dura opposizione: "Il piano anticrisi del Governo è inadeguato e ingiusto. Mia moglie le veline non me le lascia guardare".
 
3 dicembre Italia unica nazione europea in cui internet è in calo. Probabile che siano diminuiti i siti porno.
E 6 italiani su 10 usano male il computer.
4 italiani su 10 invece non sanno manco accenderlo.
 
14 dicembre Il presidente Bush in visita in Iraq afferma che gli Usa hanno bisogno di una mano per la lotta al terrorismo.
"Ti posso dare un piede" ha esclamato un giornalista iracheno, tirandogli una scarpa.
 
23 dicembre Il Papa dice no ai trans.
Solo bambini in età prepuberale, grazie.
 
 
 
 
E questo è quanto, di sicuro mancano tante cose ma la mia più che scarsa e scadente vena umoristica non ce la fa a coprire tutti gli avvenimenti.
 
Cosa buttare via di quest’anno?
Ci stavo pensando su quando poi mi son reso conto che quest’anno sono stato io ad essere buttato via.
 
Fortuna che almeno qua non è passato Berlusconi vestito da spazzino, sennò chissà che fine facevo.
 
1 Comment

Pubblicato da su 31 dicembre 2008 in Senza categoria

 

Etichette:

Urban Jungle

 
Documentari istruttivi sulle tendenze urbane
 
Il metallaro
 
 
Il punk
 
Il dark
 
L’emo
 
L’indie
 
Il rapper
 
Il discotecaro

 
 

 
2 Comments

Pubblicato da su 10 dicembre 2008 in Senza categoria

 

Etichette:

Relazioni diplomatiche

 
 ATTENZIONE
LE IMMAGINI CHE VERRANO ORA MOSTRATE
SONO CONSIGLIATE AD UN PUBBLICO
DI SOLI ADULTI
 
 
 

Image Hosted by ImageShack.us

 

Image Hosted by ImageShack.us

 

 

Parentesi semiseria. Nell’incontro con Bush mister B ha affermato, riguardo la crisi economica, che

"abbiamo le armi e i modi per far sì che il benessere diffuso tra i cittadini non subisca arretramenti”

Il "benessere diffuso"?

Forse c’è una dimenticanza, la frase corretta doveva essere "il benessere diffuso tra una parte dei cittadini".

 
Leave a comment

Pubblicato da su 14 ottobre 2008 in Senza categoria

 

Etichette:

La politica delle vacche

 
Conoscerete, penso, quel gioco che gira su internet e che illustra le varie forme di governo prendendo come esempio un paio di mucche: esempio, socialismo: hai due mucche, il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e dividi il latte con lui, eccetera. Oppure, burocrazia: Hai due mucche, il governo stabilisce come le devi nutrire e quando le puoi mungere. Poi ti paga per non mungerle. In seguito le prende entrambe, ne uccide una, munge l’altra e ne butta via il latte. Alla fine ti costringe a riempire alcuni moduli per denunciare le mucche mancanti.
 
Io avrei pensato ad ampliare gli esempi
 
DEMOCRAZIA ITALIANA
Hai 2 mucche, metti su una azienda che però chiude ogni anno in stato di pesante passivo.
Negli anni ’70 e ’80 lo Stato interviene allora con cospicue sovvenzioni di denaro pubblico, ma poi negli anni ’90 arriverà l’UE che dirà stop agli aiuti di Stato.
Lo Stato allora tenterà di risolvere la situazione nominando un commissario straordinario a capo dell’azienda, che resterà in carica 2-3 anni, lascerà l’azienda in rosso e se ne tornerà a casa cuccandosi una buonuscita di circa 6 milioni di euro.
Il Governo allora gioca l’ultima carta: si accolla tutti i debiti e dà le mucche ad una cordata di allevatori.
La cordata di allevatori intende rilanciare l’azienda scegliendo di macellare una mucca e facendo produrre il doppio del latte alla mucca restante, però con la metà del mangime a disposizione.
Il Comitato Giovani Impiegati del Latte però si oppone a questo piano e gli allevatori, stizziti perchè non hanno potuto arraffare le mucche alle loro condizioni, se ne vanno.
Alla fine le due mucche moriranno di fame.

DEMOCRAZIA NAPOLETANA
Vuoi comprare un paio di mucche ma vuoi risparmiare.

A Piazza Garibaldi un tipo te ne offre un paio a metà prezzo, ma arrivato a casa scopri che t’han fregato e al posto delle mucche ci sono un paio di mattoni.
Deciso a non farti fregare nuovamente, stavolta compri due mucche vere e pensi di mettere su una azienda, ma arriva subito la camorra a chiederti una percentuale. Per forza di cose devi accettare, ma per non rimetterci tieni le tue mucche in nero e le fai pascolare su un vecchio campo abbandonato, non curandoti del fatto che fino a 10-15 anni prima era usato come discarica di rifiuti tossici provenienti da fabbriche del nord-est d’Italia: anzi, da quando le tue mucche sono diventate fosforescenti, la cosa ti torna comoda perchè risparmi sulla bolletta della luce.
Ma un brutto giorno viene scoperto che il tuo latte non è genuino, tu vieni denunciato e le tue mucche sequestrate finiscono in un deposito di roba sequestrata, gestito da un imprenditore affiliato alla camorra.
Intanto l’economia Campana va in ginocchio perchè con questo scandalo vengono boicottati tutti i prodotti tipici provenienti da questa regione.
Nel frattempo nel nord Italia si continua a produrre e vendere latte alla diossina senza che scoppi scandalo alcuno. 
 
 
VATICANO
Hai due mucche, le tieni in una stalla decorata con affreschi rinascimentali e arazzi barocchi, le porti in giro per il mondo e le fai passare tra due ali di folla, le presenti in uno stadio come delle rockstar, le fai adorare dalla gente, gli altri allevatori devono chinarsi a baciare i loro zoccoli e una volta morte esponi pubblicamente i loro cadaveri perchè possano continuare ad essere venerate.
Di tanto in tanto ricorderai alla gente di rifiutare ricchezza e opulenza, di non farsi tentare dal potere e di non adorare gli idoli.
 
 
 
1 Comment

Pubblicato da su 21 settembre 2008 in Senza categoria

 

Etichette:

Amenità varie

 
Premio Faccia di bronzo
 
Riguardo la proposta del PD di concedere il diritto di voto agli immigrati, il PDL per bocca di Maurizio Gasparri ribadisce fermamente che "la Costituzione non si cambia". Ed è quantomeno strano sentire una simile affermazione sulla loro bocca.
E’ come se un cartello di narcotrafficanti dicesse "No allo spaccio di droga".
 
 
Il Profeta
 
Come cantavano i CCCP, Allah è grande, Gheddafi è il suo Profeta: considerando che il Profeta originale era un mercante, Gheddafi si è quindi calato bene nella parte, visto che ha scucito un bel pò di denaro allo Stato italiano in cambio di non si sa bene cosa.
 
 
"Dai mò ve faccio lo sconto, proprio perchè siete voi"
 
Il Ministro Sacconi annuncia oggi che ci sarà uno sconto sugli esuberi per il piano di salvataggio Alitalia, non saranno più 7000 ma 4500. Dove finiranno queste persone in esubero non si sa di preciso, c’era l’intenzione di mandarli alle Poste.
Non si sa se a lavorare o a fare la fila e ingannare il tempo.
 
 
Passata la festa gabbatu lu santu
 
Come volevasi dimostrare, terminate le Olimpiadi il Tibet non fa più notizia.
 
 
"Mordersi la lingua no, eh"
 
Il presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis subito dopo la partita Roma – Napoli, intervistato dai giornalisti ha speso parole buone per i tifosi del Napoli che hanno dovuto sopportare tanti disagi per arrivare allo stadio.
Come intuito da Repubblica e come chiarito il giorno dopo dalla stessa società, era stato tradito dalle notizie frammentarie pervenutegli ed era all’oscuro dei precisi fatti accaduti.
In ogni caso, mordersi la lingua prima di parlare no eh.
 
 
 
Leave a comment

Pubblicato da su 2 settembre 2008 in Senza categoria

 

Etichette:

Beata innocenza

 

Image Hosted by ImageShack.us

 
Leave a comment

Pubblicato da su 19 maggio 2008 in Senza categoria

 

Etichette:

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.