Avanzare di posizione durante i concerti e arrivare in prima fila (o a ridosso di essa) è una tattica che richiede tempismo, elasticità, costanza e decisione. Vediamo nel dettaglio come funziona (ultimo collaudo della prova: sabato 9 al Neapolis Festival).
Puntare la vittima: bisogna vedere con attenzione chi, tra i vari spettatori, è più propenso a lasciare aperture nella propria difesa.
Il movimento: mai muoversi sempre in linea retta, bisogna andare a zig zag e infilarsi negli interstizi tra uno spettatore e l’altro.
Tempismo: una volta individuata la vittima, pronti a cogliere l’occasione. Al Neapolis c’era una tizia che forse aveva scoperto il mio tentativo e non cedeva la posizione, con la scusa di ballare mi spingeva più in là. Mai perdersi d’animo: approfittando del trambusto quando Skin si è lanciata tra il pubblico, ho colto l’occasione per infilarmi in prima fila, approfittando della distrazione dell’avversaria.
Resistenza: una volta conquistata la posizione, non cedere: rimanere saldi sulle gambe per non farsi ributtare indietro e fare volume col proprio corpo. Adottare la famosa tecnica Saiyan detta dell’entrare di secco e mettersi di chiatto, cioè, diminuire il proprio volume durante l’avvicinamento e poi, conquistata la posizione, espanderlo. Come quando i Sayan azzerano la propria aura per non farsi individuare e poi la sprigionano al massimo durante il combattimento.
Scheda rossa: Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici localidi rilevanza economica. Si deve votare “sì” se si è contro la privatizzazione dell’acqua e contro la gestione dei servizi idrici da parte di privati. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale.
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“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”
Scheda gialla: Il secondo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integratoin base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma. Si deve votare “sì” se si è contro la norma che permettere il profitto (il guadagno d’impresa) nell’erogazione del bene acqua potabile. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che ammette tale guadagno.“Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”.
Scheda grigia: Si tratta di una parte del decreto legge recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno. Anche questo quesito è stato presentato dall’Idv. Si deve votare “sì” se si è contro la costruzione di centrali nucleari in Italia. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che le prevede.
Schede verde: A proporre il referendum è stata l’Italia dei Valori. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionale della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum. Si deve votare “sì” se si è contrari al principio che presidente del consiglio o ministro possano decidere di non comparire in tribunale nei processi che li riguardano. Si deve votate “no” se si è a favore della legislazione attuale che prevede questo “scudo” nei confronti del sistema giudiziario.
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“Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”. “Volete voi che sia abrogato il decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?”.
Importante (sempre bene ribadirlo): non scrivere sovrapponendo le schede, perché il segno si trasferisce sotto. Vanno prese una per volta.
Tralasciando il titolo, credo vadano dei complimenti agli organizzatori del Cavacon per aver portato i Versailles in Italia.
Il 4 giugno infatti saranno a Cava de Tirreni:
Su internet ho letto di persone di altre zone d’Italia che si lamentavano per la location. In primo luogo, se vengono a Cava è per l’abilità degli organizzatori di essere riusciti a portarceli, non credo che i Versailles si siano svegliati una mattina dicendo “toh, perché non andiamo a farci un giro a Cava, che dite raga?”. In secondo luogo, il loro tour europeo coincide come date proprio come la fiera del fumetto che si svolge a Cava de Tirreni. Quindi trovandosi lì, sono riusciti a fargli fare una deviazione.
Mi sfuggiva questa cosa che i Subsonica fossero accusati di inserire messaggi satanici nelle loro canzoni; gli indizi – secondo i complottisti – sarebbero tanti: vengono da Torino, città dell’occulto, hanno fatto un disco intitolato “Microchip emozionale” (insomma, un chiaro segnale che vogliono iniettare qualcosa nelle menti di chi li ascolta!), il loro logo è una strana stella…
Visto che si saranno rotti le balle di questa storia e di gente che passa il tempo ad ascoltare al contrario le loro canzoni, nell’ultimo disco “Eden” (a proposito, ma anche chiamare il disco “Eden” è un segnale!) hanno inserito una ghost track per accontentare tutti. Eccola (riavvolta al contrario).
Chi ha assistito alla diretta di Raiperunanotte ha assistito anche agli interventi di un Morgan non molto lucido, recentemente operato alle corde vocali, preso dal suo protagonismo e scazzato dall’intervento di un disturbatore tra il pubblico.
Ecco il video del primo intervento
Non è molto chiaro il discorso dove voleva farlo finire, ha provato ad impostare un parallelismo con Berlusconi citando Dante (A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta), poi mentre parla qualcuno contesta e si scazza e finisce tutto a schifio. Anche la performance musicale è da dimenticare perchè suonava per conto suo e Venditti, intervenuto in veste di moderatore per riportarlo negli argini della trasmissione (il cantanta adda cantà = e statte zitto, chiudi quella bocca), è palesemente spiazzato. Si esibisce anche come controvoce, sforzando come non dovrebbe le corde vocali appena operate.
Il video in cui poi è successivamente ritornato in scena
Interrompe Iacona e ritorna in scena, polemico: Ecco, già, io sono stato contestato… La cosa è molto interessante. Perché… a me interessa, non so sinceramente… Non so sinceramente se sono completamente fuori io (sei tu che sei proprio fuori, mi spiace dirtelo) o se voi non siete ad un livello di verità.
Non siete ad un livello di verità, probabilmente ce l’aveva col fatto di esser stato contestato ed interrotto, infatti, poco dopo mentre tenta di riprendere il filo (nel caso esistesse un filo!) del suo discorso, si sente di nuovo il contestatore:
L’Italia è rovinata (riecco il disturbatore).
Ecco (indica la direzione dalla quale arriva la voce) è strano questo, è strano, è molto strano. Comunque… Io penso che se Michele Santoro mi ha invitato, io posso esprimere la mia opinione“
Penso che con questo è strano si riferisse al fatto che in una trasmissione in cui si parla della libertà di informazione viene contestato chi esprime una opinione. Non aveva tutti i torti, effettivamente.
Però lui stesso ha interrotto Iacona che non ha potuto poi completare il suo intervento (intervento sicuramente più chiaro e lineare!).
Alla fine, un po’ costretto da Santoro che lo voleva palesemente fuori dai piedi, ha concluso:
Il mio pensiero è: coraggio, spirito critico e riempire un vuoto culturale, culturale, culturale
Anche in questo caso non ha tutti i torti, ma nel contesto in cui si trovava dove era palesemente fuori posto ed in stato confusionale il messaggio penso difficilmente sia passato.
Morgan deve un attimo ricucire se stesso e salvarsi, ma non dal crack, ma dal suo Ego (che nuoce più del crack che si fuma). Ieri non era in condizioni di partecipare, prima di tutto per il suo stato post operatorio; eppure, vittima dell’ansia di doverci essere, dal desiderio di non perdersi quell’occasione per stare in scena si è presentato lo stesso, ha provato la perla culturale ma l’ha giocata molto male ed il pubblico non l’ha capita, si è buttato sul pianoforte per fare sfoggio di estro ma anche questa è stata una caduta di stile. Non pago, ha fatto lo scivolone finale: quando è fatta è fatta, inutile recuperare. Ma lui è rientrato in scena tentando di riprendere per i capelli il suo intervento, non riuscendoci comunque.
Il mio giudizio su questa canzone era sempre rimasto in sospeso. Non sapevo bene come definirla, a tratti mi sembrava come se "stonasse": non che sia stonato lui nel cantare, ma è l’insieme, l’arrangiamento, la voce e le parole che mi suonava strano, non mi convinceva. E non ero l’unico, ho letto pareri discordanti su questo pezzo, chi lo trovava geniale, chi lo trovava un esperimento mal riuscito, chi citava addirittura Fantozzi (la scena della corazzata Kotiomkin…).
Poi ho smesso di cercare di applicare i canoni normali di giudizio e ad un tratto ho capito che non è una canzone, è una lunga dichiarazione d’amore accompagnata da un sottofondo musicale.
E questo non si può giudicare, non si possono giudicare i sentimenti di una persona, specie se spontanei.
Assurdo cosa accadde quando ti vidi per la prima volta portavo un cuore entrando nella stanza ma uscendo non lo avevo più: Amore, come vetro, lo infranse al primo colpo…
Quanto tempo è passato da quel temporale un rimedio ti avevo dato per le corde vocali e tu mi hai disegnato una libellula che dice "vola da solo" l’avrei dovuta prendere in parola ma io non seguo mai la prima strada
Poi un numero di cellulare sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare e da lì mille peripezie traversate atlantiche, ultracontinentali
Case nelle valigie e valigie nei corridoi belle scatole da conservare stivare per ricordare accumulare nastri carte fotografie passamanerie
E adesso ho voglia di contatto di scriverti e parlarti volgermi a te ritornar nella tua vita restituirti quello che mi hai dato e nonostante il cuore infranto da lontano… ho voglia d’esser grato
Ieri sono stato sotto dove adesso c’è un enorme specchio e finalmente ho ritrovato il disco dei Black Sabbath se lo guardi girare può ipnotizzare etichetta a spirale diventa un cono che sale (sale sale sale) tridimensionale
Era una notte golosa di musa una candela devo avere accesa nell’illusione di rimaterializzare il nostro disordine speciale di abbigliamenti sbagliati, casuali odori eterosessuali e una vasca da bagno e noi…immersi nel vino rosso… brindare…
Assurdo cosa accadde una volta uscito da quella stanza trasformazione radicale di tutto il mio universo il cuore in pezzi separati nel petto conservati come i frammenti degli specchi su cui rifletto mille volti che posso scegliere desiderare idolatrare venerare provar piacere carnale
Questo video lo trovo stupendo. La canzone non mi dice molto, ma a forza di riascoltarla comincia a garbarmi anch’essa. Sarà anche l’accostamento col video che me l’ha fatta piacere.
Il godimento di me stesso viene turbato dall'idea che io ho di dover servire ad un altro, di aver degli obblighi verso quest'altro, di esser chiamato a sacrificarmi a lui, a dimostrargli abnegazione o entusiamo. Ebbene, se io non sono più servo di nessuna idea, di nessun ente supremo, è ovvio che io non sarò più servo di alcun uomo, ma tutt'al più di me stesso. in tal modo però io sono, non soltanto nel fatto, ma anche nella mia coscienza, l'unico.