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Tattiche di sopravvivenza ai concerti

Avanzare di posizione durante i concerti e arrivare in prima fila (o a ridosso di essa) è una tattica che richiede tempismo, elasticità, costanza e decisione. Vediamo nel dettaglio come funziona (ultimo collaudo della prova: sabato 9 al Neapolis Festival).

  1. Puntare la vittima: bisogna vedere con attenzione chi, tra i vari spettatori, è più propenso a lasciare aperture nella propria difesa.
  2. Il movimento: mai muoversi sempre in linea retta, bisogna andare a zig zag e infilarsi negli interstizi tra uno spettatore e l’altro.
  3. Tempismo: una volta individuata la vittima, pronti a cogliere l’occasione. Al Neapolis c’era una tizia che forse aveva scoperto il mio tentativo e non cedeva la posizione, con la scusa di ballare mi spingeva più in là. Mai perdersi d’animo: approfittando del trambusto quando Skin si è lanciata tra il pubblico, ho colto l’occasione per infilarmi in prima fila, approfittando della distrazione dell’avversaria.
  4. Resistenza: una volta conquistata la posizione, non cedere: rimanere saldi sulle gambe per non farsi ributtare indietro e fare volume col proprio corpo. Adottare la famosa tecnica Saiyan detta dell’entrare di secco e mettersi di chiatto, cioè, diminuire il proprio volume durante l’avvicinamento e poi, conquistata la posizione, espanderlo. Come quando i Sayan azzerano la propria aura per non farsi individuare e poi la sprigionano al massimo durante il combattimento.
 
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Pubblicato da su 11 luglio 2011 in Senza categoria

 

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4 sì – Referendum 12-13 giugno

Le schede saranno 4.

  • Scheda rossa: Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici localidi rilevanza economica. Si deve votare “sì” se si è contro la privatizzazione dell’acqua e contro la gestione dei servizi idrici da parte di privati. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale.
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    “Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”

  • Scheda gialla: Il secondo quesito sulla privatizzazione dell’acqua pubblica riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integratoin base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene proposta una abrogazione parziale della norma. Si deve votare “sì” se si è contro la norma che permettere il profitto (il guadagno d’impresa) nell’erogazione del bene acqua potabile. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che ammette tale guadagno.“Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”.
  • Scheda grigia: Si tratta di una parte del decreto legge recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge “con modificazioni” il 6 agosto dello stesso anno. Anche questo quesito è stato presentato dall’Idv. Si deve votare “sì” se si è contro la costruzione di centrali nucleari in Italia. Si deve votare “no” se si è a favore della legislazione attuale che le prevede.
  • Schede verde: A proporre il referendum è stata l’Italia dei Valori. Dopo la dichiarazione di parziale incostituzionale della legge sul legittimo impedimento, la Corte di Cassazione ha autorizzato, con ordinanza, lo svolgimento del referendum. Si deve votare “sì” se si è contrari al principio che presidente del consiglio o ministro possano decidere di non comparire in tribunale nei processi che li riguardano. Si deve votate “no” se si è a favore della legislazione attuale che prevede questo “scudo” nei confronti del sistema giudiziario.
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    “Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonchè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”. “Volete voi che sia abrogato il decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?”.

Importante (sempre bene ribadirlo): non scrivere sovrapponendo le schede, perché il segno si trasferisce sotto. Vanno prese una per volta.

Si ringrazia RomaToday per il testo.

 
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Pubblicato da su 10 giugno 2011 in Senza categoria

 

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Gvazie, come sei Cava

Tralasciando il titolo, credo vadano dei complimenti agli organizzatori del Cavacon per aver portato i Versailles in Italia.

Il 4 giugno infatti saranno a Cava de Tirreni:

Su internet ho letto di persone di altre zone d’Italia che si lamentavano per la location. In primo luogo, se vengono a Cava è per l’abilità degli organizzatori di essere riusciti a portarceli, non credo che i Versailles si siano svegliati una mattina dicendo “toh, perché non andiamo a farci un giro a Cava, che dite raga?”. In secondo luogo, il loro tour europeo coincide come date proprio come la fiera del fumetto che si svolge a Cava de Tirreni. Quindi trovandosi lì, sono riusciti a fargli fare una deviazione.

 
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Pubblicato da su 11 aprile 2011 in Senza categoria

 

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Criptosatanismo

Mi sfuggiva questa cosa che i Subsonica fossero accusati di inserire messaggi satanici nelle loro canzoni; gli indizi – secondo i complottisti – sarebbero tanti: vengono da Torino, città dell’occulto, hanno fatto un disco intitolato “Microchip emozionale” (insomma, un chiaro segnale che vogliono iniettare qualcosa nelle menti di chi li ascolta!), il loro logo è una strana stella…

Visto che si saranno rotti le balle di questa storia e di gente che passa il tempo ad ascoltare al contrario le loro canzoni, nell’ultimo disco “Eden” (a proposito, ma anche chiamare il disco “Eden” è un segnale!) hanno inserito una ghost track per accontentare tutti. Eccola (riavvolta al contrario).

 
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Pubblicato da su 12 marzo 2011 in Senza categoria

 

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Credo in un solo Dio. Ronnie James

Sì è spenta una delle migliori voci dell’heavy metal

 

 
 
 
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Pubblicato da su 17 maggio 2010 in Senza categoria

 

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Morgan, salvati da te stesso

Chi ha assistito alla diretta di Raiperunanotte ha assistito anche agli interventi di un Morgan non molto lucido, recentemente operato alle corde vocali, preso dal suo protagonismo e scazzato dall’intervento di un disturbatore tra il pubblico.

Ecco il video del primo intervento

Non è molto chiaro il discorso dove voleva farlo finire, ha provato ad impostare un parallelismo con Berlusconi citando Dante (A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta), poi mentre parla qualcuno contesta e si scazza e finisce tutto a schifio. Anche la performance musicale è da dimenticare perchè suonava per conto suo e Venditti, intervenuto in veste di moderatore per riportarlo negli argini della trasmissione (il cantanta adda cantà = e statte zitto, chiudi quella bocca), è palesemente spiazzato. Si esibisce anche come controvoce, sforzando come non dovrebbe le corde vocali appena operate.

Il video in cui poi è successivamente ritornato in scena

Interrompe Iacona e ritorna in scena, polemico: Ecco, già, io sono stato contestato… La cosa è molto interessante. Perché… a me interessa, non so sinceramente… Non so sinceramente se sono completamente fuori io (sei tu che sei proprio fuori, mi spiace dirtelo) o se voi non siete ad un livello di verità.
Non siete ad un livello di verità, probabilmente ce l’aveva col fatto di esser stato contestato ed interrotto, infatti, poco dopo mentre tenta di riprendere il filo (nel caso esistesse un filo!)  del suo discorso, si sente di nuovo il contestatore:
L’Italia è rovinata (riecco il disturbatore).
Ecco (indica la direzione dalla quale arriva la voce) è strano questo, è strano, è molto strano. Comunque… Io penso che se Michele Santoro mi ha invitato, io posso esprimere la mia opinione
Penso che con questo è strano si riferisse al fatto che in una trasmissione in cui si parla della libertà di informazione viene contestato chi esprime una opinione. Non aveva tutti i torti, effettivamente.
Però lui stesso ha interrotto Iacona che non ha potuto poi completare il suo intervento (intervento sicuramente più chiaro e lineare!).
Alla fine, un po’ costretto da Santoro che lo voleva palesemente fuori dai piedi, ha concluso:
Il mio pensiero è: coraggio, spirito critico e riempire un vuoto culturale, culturale, culturale
Anche in questo caso non ha tutti i torti, ma nel contesto in cui si trovava dove era palesemente fuori posto ed in stato confusionale il messaggio penso difficilmente sia passato.
Morgan deve un attimo ricucire se stesso e salvarsi, ma non dal crack, ma dal suo Ego (che nuoce più del crack che si fuma). Ieri non era in condizioni di partecipare, prima di tutto per il suo stato post operatorio; eppure, vittima dell’ansia di doverci essere, dal desiderio di non perdersi quell’occasione per stare in scena si è presentato lo stesso, ha provato la perla culturale ma l’ha giocata molto male ed il pubblico non l’ha capita, si è buttato sul pianoforte per fare sfoggio di estro ma anche questa è stata una caduta di stile. Non pago, ha fatto lo scivolone finale: quando è fatta è fatta, inutile recuperare. Ma lui è rientrato in scena tentando di riprendere per i capelli il suo intervento, non riuscendoci comunque.
 
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Pubblicato da su 26 marzo 2010 in Senza categoria

 

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Quanto fa male lavorare al male che
compare a causa dei miei vuoti d’anima
Sento l’inutilità obbligata delle scuse solite:
il mio costume, la tua rabbia su di me
 
(Come stavamo ieri… sarà così domani?
Dimmi di si…)
Come stavamo ieri… sarà così domani?

Dimmi di si…
 

Quanto fa male ritornare al gelo
dei sorrisi uccisi dalle nostre lacrime
Quanto fa male devastare gli argini del nostro scorrere:
la terra é fradicia anche al sole oramai
 
(Come stavamo ieri… sarà così domani?
Dimmi di si…)
Come stavamo ieri… sarà così domani?

Dimmi di si…
 

 
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Pubblicato da su 2 settembre 2009 in Senza categoria

 

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Il mio giudizio su questa canzone era sempre rimasto in sospeso. Non sapevo bene come definirla, a tratti mi sembrava come se "stonasse": non che sia stonato lui nel cantare, ma è l’insieme, l’arrangiamento, la voce e le parole che mi suonava strano, non mi convinceva. E non ero l’unico, ho letto pareri discordanti su questo pezzo, chi lo trovava geniale, chi lo trovava un esperimento mal riuscito, chi citava addirittura Fantozzi (la scena della corazzata Kotiomkin…).
Poi ho smesso di cercare di applicare i canoni normali di giudizio e ad un tratto ho capito che non è una canzone, è una lunga dichiarazione d’amore accompagnata da un sottofondo musicale.
E questo non si può giudicare, non si possono giudicare i sentimenti di una persona, specie se spontanei.
 
Assurdo cosa accadde
quando ti vidi per la prima volta
portavo un cuore entrando nella stanza
ma uscendo non lo avevo più:
Amore, come vetro,
lo infranse al primo colpo…

Quanto tempo è passato
da quel temporale
un rimedio ti avevo dato
per le corde vocali
e tu mi hai disegnato una libellula
che dice "vola da solo"
l’avrei dovuta prendere in parola
ma io non seguo mai la prima strada

Poi un numero di cellulare
sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare
e da lì mille peripezie
traversate atlantiche, ultracontinentali

Case nelle valigie
e valigie nei corridoi
belle scatole
da conservare
stivare
per ricordare
accumulare
nastri
carte
fotografie
passamanerie

E adesso ho voglia di contatto
di scriverti e parlarti
volgermi a te
ritornar nella tua vita
restituirti quello che mi hai dato
e nonostante il cuore infranto
da lontano…
ho voglia d’esser grato

Ieri sono stato sotto
dove adesso c’è un enorme specchio
e finalmente ho ritrovato
il disco dei Black Sabbath
se lo guardi girare può ipnotizzare
etichetta a spirale diventa un cono che sale
(sale sale sale)
tridimensionale

Era una notte golosa di musa
una candela devo avere accesa
nell’illusione di rimaterializzare
il nostro disordine speciale
di abbigliamenti
sbagliati,
casuali
odori
eterosessuali
e una vasca da bagno
e noi…immersi nel vino rosso…
brindare…

Assurdo cosa accadde
una volta uscito da quella stanza
trasformazione radicale
di tutto il mio universo
il cuore in pezzi separati
nel petto conservati
come i frammenti degli specchi
su cui rifletto mille volti
che posso scegliere
desiderare
idolatrare
venerare
provar piacere carnale

Ma dopo un tale amore
non possono più amare

 
 
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Pubblicato da su 6 maggio 2009 in Senza categoria

 

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Video stupendo

 
Questo video lo trovo stupendo. La canzone non mi dice molto, ma a forza di riascoltarla comincia a garbarmi anch’essa. Sarà anche l’accostamento col video che me l’ha fatta piacere.
 
 

 
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Pubblicato da su 7 marzo 2009 in Senza categoria

 

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Demenza spaziale

 
Ultimamente non faccio che ascoltare questa canzone:
 
 

Space dementia
 

Height is the one for me
It gives me all I need
And helps me co-exist with the chill

You make me sick because I adore you so
I love all the dirty tricks
And twisted games you play on me

Space dementia in your eyes
Peace will arise and tear us apart
And make us meaningless again

You’ll make us want to die
I’d cut your name in my heart
We’ll destroy this world for you
I know you want me to feel your pain

Space dementia in your eyes
Peace will arise and tear us apart
And make us meaningless again

 
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Pubblicato da su 15 febbraio 2009 in Senza categoria

 

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